FOGLIO INFORMATIVO

Don Silvio Galli

(1927 – 2012)

Nella solennità della giornata di TUTTI I SANTI
sopraggiunge una bella notizia

Vaticano – Validità dell’Inchiesta diocesana della Causa del Servo di Dio don Silvio Galli, SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Città del Vaticano) – Il Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pierluigi Cameroni, ha trasmesso al Vescovo di Brescia Mons. Pierantonio Tremolada, al Superiore dell’Ispettoria Lombardo-Emiliana, don Giuliano Giacomazzi, ai membri dell’Associazione “Auxilium” la notizia che il Dicastero delle Cause dei Santi nel suo Congresso ordinario del 19 ottobre 2022 ha dato la validità giuridica all’inchiesta diocesana per la Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Silvio Galli, SDB, chiusa a Chiari lo scorso 12 giugno 2022. Questo a seguito della verifica svolta circa gli aspetti formali degli Atti processuali e la consistenza dell’apparato probatorio: numero e qualità dei testimoni, documenti raccolti.

Continua a leggere…

 

Vatican – Validity of Diocesan Inquiry into Cause of Servant of God Fr Silvio Galli, SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Vatican City) – The Postulator General for the Causes of Saints of the Salesian Family, Fr. Pierluigi Cameroni, has transmitted to the Bishop of Brescia Msgr. Pierantonio Tremolada, to the Superior of the Lombardo-Emilian Province, Fr. Giuliano Giacomazzi, and to the members of the “Auxilium” Association the news that the Dicastery for the Causes of Saints in its Ordinary Congress of October 19, 2022, gave juridical validity to the diocesan inquiry for the Cause of Beatification and Canonization of the Servant of God Silvio Galli, SDB, which closed in Chiari last June 12, 2022. This followed the verification carried out regarding the formal aspects of the procedural Acts and the consistency of the evidentiary apparatus: number and quality of witnesses, documents collected.

Keep reading…

 

Vatican – Validité de l’Enquête diocésaine sur la Cause du P. Silvio Galli, SDB, Serviteur de Dieu

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Cité du Vatican) – Le Postulateur Général pour les Causes des Saints de la Famille Salésienne, le P. Pierluigi Cameroni, a transmis à l’Évêque de Brescia, Mgr Pierantonio Tremolada, au Supérieur de la Province Lombarde-Émilienne, le P. Giuliano Giacomazzi et aux membres de l’Association « Auxilium » la nouvelle que le Dicastère pour les Causes des Saints, lors de son Congrès ordinaire du 19 octobre 2022, a donné validité juridique à l’Enquête diocésaine pour la Cause de Béatification et de Canonisation du P. Silvio Galli, SDB , Serviteur de Dieu, clôturée à Chiari le 12 juin 2022 dernier. Cela suite à la vérification effectuée sur les aspects formels des Actes de procédure et la cohérence de l’appareil de preuve : nombre et qualité des témoins, documents recueillis.

Continue de lire…

 

Vaticano – Validez de la Investigación Diocesana sobre la Causa de canonización del Siervo de Dios, Don Silvio Galli, SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Ciudad del Vaticano) – El Postulador General para las Causas de los Santos de la Familia Salesiana, padre Pierluigi Cameroni, transmitió al Obispo de Brescia, Mons. Pierantonio Tremolada, al Superior de la Inspectoría Lombardo-Emiliana, padre Giuliano Giacomazzi, a los miembros de la Asociación “Auxilium”, la noticia de que el Dicasterio para las Causas de los Santos, en su Congreso ordinario del 19 de octubre de 2022 dio validez legal a la investigación diocesana para la Causa de Beatificación y Canonización del Siervo de Dios, Silvio Galli, SDB, concluida en Chiari el pasado 12 de junio de 2022. Esto tras la verificación realizada sobre los aspectos formales de los documentos procesales y la consistencia del aparato probatorio: número y calidad de los testigos, y los documentos recogidos.

Sigue leyendo…

 

Vaticano – Validade do Processo Diocesano sobre a Causa do Servo de Deus P. Silvio Galli SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Cidade do Vaticano) – O Postulador Geral para as Causas dos Santos da Família Salesiana, P. Pierluigi Cameroni, transmitiu ao Bispo de Brescia, Dom Pierantonio Tremolada, ao Superior da Inspetoria Lombardo-Emiliana, P. Giuliano Giacomazzi, e aos membros da Associação “Auxilium”, a notícia de que o Dicastério para as Causas dos Santos, durante o Congresso ordinário de 19 de outubro de 2022, declarou a validade jurídica do Processo Diocesano para a Causa de Beatificação e Canonização do Servo de Deus (SdeD) Silvio Galli SDB, encerrado em Chiari no dia 12 de junho de 2022, após a verificação dos aspectos formais dos documentos processuais e a consistência do sistema probatório: número e qualidade das testemunhas e documentos recolhidos.

Continue lendo…

 

Watykan – Potwierdzono ważność dochodzenia diecezjalnego w procesie beatyfikacyjnym sługi Bożego ks. Silvio Gallego, salezjanina

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Watykan) – Postulator generalny ds. kanonizacyjnych Rodziny Salezjańskiej, ks. Pierluigi Cameroni, przekazał biskupowi Brescii Pierantonio Tremoladzie, a także przełożonemu inspektorii lombardzko-emiliańskiej, ks. Giuliano Giacomazziemu, oraz członkom Stowarzyszenia “Auxilium”, wiadomość o tym, że Dykasteria ds. Kanonizacyjnych w czasie kongresu zwyczajnego, który odbył się 19 października 2022 r., potwierdziła ważność dochodzenia diecezjalnego w procesie beatyfikacji i kanonizacji sługi Bożego ks. Silvio Gallego, salezjanina, które zostało zamknięte w w Chiari w dniu 12 czerwca tego roku. Następnie dokonano weryfikacji formalnych aspektów ustaw proceduralnych oraz spójności aparatu dowodowego: liczby i jakości świadków oraz zgromadzonych dokumentów.

Czytaj dalej…

 

Ecco un dono in questo giorno speciale in cui ricordiamo il compleanno di don Silvio. Con preghiera di diffondere e far conoscere la figura di don Galli a tante persone

beatificazione e canonizzazione • San Bernardino - Chiari • Scuola Paritaria

Augurando una Santa vigilia e lieta festa dell’Assunta ci affidiamo all’intercessione di don Silvio Galli, perchè ci ottenga le grazie di cui abbiamo bisogno.
In comunione di preghiera sotto il manto dell’Immacolata Ausiliatrice.

14 agosto 1993. "Celebrazione vigilare in occasione della festa dell’Assunta, con la preghiera del vespro, il rosario, la celebrazione eucaristica" (Chiari Bs Archivio Silvio Galli).

14 agosto 1993. Abbiamo questa sera una sera di veglia, una sera mariana. Altre volte ci siamo ritrovati nella veglia, pensate a quella di Pentecoste, quella di Pasqua s’intende è la maggiore, ma è di tutta la Chiesa, quella di Pentecoste non tutti, ma la nostra veglia di Pentecoste è questa, la veglia di preghiera per la festa dell’Assunta, e non siamo i soli. Un po’ dappertutto in tutto il mondo, come quest’oggi, come questa sera, ci si raduna, si prega perché è la vigilia dell’Assunta. Le feste più antiche hanno la vigilia: il Natale ha la vigilia, la Pasqua ha il Triduo pasquale, la Pentecoste ha la veglia, l’Assunta ha la vigilia, vigilia che è veglia, che è preghiera, preghiera prolungata, preghiera, ecco, per dire alla Madonna quanto il nostro povero cuore sente di lei. Sono poveri sentimenti ma a una mamma è tanto caro il componimento del figlio che ha fatto bene i suoi studi come il balbettio del piccolo che farfuglia per dire alla mamma che le vuole bene, e la Madonna accoglie la nostra preghiera. È da un mese che annunciamo, che diciamo: prepariamoci. È da nove giorni della novena che indiciamo, ci proponiamo, una preparazione serrata, intensa, siamo stati o non stati capaci, siamo qui a pregare come don Bosco aveva insegnato ai suoi ragazzi con quella bella lode: “Se non sono i nostri cuori bianchi come gigli, pur ti siamo amati figli e Tu ci sei Madre ancor. Se non sono i nostri cuori così bianchi come gigli, pur ti siamo amati figli e Tu ci sei Madre ancor”.
Adesso diremo i Vespri, diremo anche qualche mistero del rosario intercalandolo alla Messa, termineremo verso dieci e un quarto, dieci e mezza. Quelli che sono qui lo sanno, meglio, quelli che sono venuti, la maggior parte lo sanno che è così, non vorrei che qualcheduno abbia la sorpresa di una preghiera prolungata al di là delle sue possibilità. Ma prima di incominciare chiediamo perdono: a chi? Al fratello, al fratello, ma veramente, e allora sarai perdonato dal Signore. Non c’è bisogno di chiedere perdono al Signore, chiedi perdono al fratello che automaticamente sei perdonato dal Signore: e chiediamo veramente perdono. Ricordiamo fratelli, ricordiamo, se il peccato ha come conseguenza la passione e morte di Gesù in croce, il peccato è la tragedia immane, la tragedia che non ha definizione, che non si definisce, se il peccato ha come conseguenza la passione di Gesù in croce: è il disastro più grande. Chiediamo perdono, ma ricordati: quando si ama fa male anche uno screzio, uno sgarbo. Gesù che ti ama in quel modo con cui sa amarti Lui, guarda, più ti ama più ha dispiacere, e fortemente, dei nostri capricci, delle nostre incoerenze, delle nostre intemperanze. Chiediamo veramente perdono ma prima chiediamo perdono al fratello, non diciamo è stato lui, è stata lei, e stato quello, sono stati loro, sono stato io che ho offeso Gesù, sono stato io che ho offeso Gesù pensando male del fratello, giudicando male il fratello, non accogliendo il fratello, facendo soffrire il fratello, sono stato io che ho offeso Gesù, che ha fatto soffrire nella stessa misura e più ancora, centuplicato, ho fatto soffrire Gesù.
In occasione della festa dell’Immacolata i ragazzi di San Benigno, dell’Istituto salesiano di San Benigno, in un certo senso hanno dato una sfida agli angeli, a chi avrebbe onorato maggiormente Maria e giudice sarebbe stato don Bosco. Don Bosco dopo avere pregato dirà a quei ragazzi, non tutti, ma alcuni di voi hanno superato gli stessi angeli nel lodare Maria, non nella lode nel canto, nel suono ma c’è una lode, c’è un canto, quello del nostro amore, quello del nostro cuore, un canto che può salire al cielo e sale al cielo e può essere più forte, più potente, più melodioso, più soave che non quello degli angeli. Vorremmo questa sera, non per essere di più, ma per dare a Maria una volta tanto, una volta tanto, quel segno di venerazione, di devozione, quel segno di amore che Lei ben merita, che ben merita dopo che ha fatto così tanto per me, per te, perché quello che ha fatto Gesù lo ha fatto pure Maria condividendo in pienezza la missione di Gesù e il martirio di Gesù, la passione di Gesù, per te, e ti ama al di là di ogni misura, ti ama a misura del suo cuore fatto apposta per contenere l’infinito di Dio, per contenere l’Amore eterno del suo Figlio: Cristo Gesù l’Unigenito eterno di Dio.

Adesso verranno distribuiti questi libretti, non possiamo darli perché ne abbiamo numerati, non sono in commercio, se qualcheduno lo desidera me lo dica però abbiano a tornare in dietro; se qualcuno lo desidera me lo dica che glielo do senz’altro, però non prendetelo così, arbitrariamente, altrimenti non ce l’abbiamo più per le altre volte. Col Vespro rendiamo grazie al Signore. La preghiera della sera riassume tutta la giornata, offriamo a Dio tutto ciò che di bene abbiamo operato con il suo aiuto; domandiamo perdono dei nostri falli ed errori; intercediamo per noi, per la Chiesa, per il mondo, per i defunti; con Maria vogliamo pregare per non cadere nel peccato vigilando nell’attesa che Cristo, al suo ritorno, ci doni il giorno che non conosce tramonto.
Vespro.
Il salmo 121 e l’abbiamo trovato più volte questo salmo, l’abbiamo pregato, è il salmo graduale delle ascensioni, quando il pellegrino si avvicinava al tempio aveva questi sette salmi da recitare e anche Gesù ha cantato con il suo popolo, ha cantato con Maria, ha cantato con Giuseppe, ha cantato questo salmo. È il salmo del nostro cammino, il salmo che ci porta alle soglie del paradiso. Quando starò per morire cantatemi il salmo 121, aveva scritto sulle pareti della cella un monaco. Maria è immagine della Chiesa, la Chiesa è la nuova Gerusalemme che raduna tutti i popoli in cammino verso Cristo, a Lei è rivolta la nostra speranza e la nostra invocazione di pace. Gerusalemme edificata come città simbolo segno della Chiesa che raduna tutti i popoli, la Chiesa che trova la sua espressione piena, la sua pienezza in Maria. Maria che è eccelsa, immagine della Chiesa e cuore della Chiesa. Maria ha realizzato già quello che la Chiesa attende, quello che la Chiesa spera, quello che la Chiesa sa. Si recita il salmo. Consideriamo questo salmo, applichiamo il nostro spirito. Gerusalemme la città santa: il paradiso che ci attende. Dove c’è la madre i figli ci stanno di diritto, in casa della madre il figlio non è un ospite, è di diritto, è di diritto, è casa sua, è casa della madre, è casa sua. Gloria.

Abbiamo il salmo 126. “Se il Signore non costruisce la casa, se la città non è costruita dal Signore, invano, invano… anche se vi alzate di buon mattino, invano… se non c’è il Signore con noi”. Quando, dopo la resurrezione di Gesù: Pietro, Giacomo, Tommaso, sette apostoli erano sul lago a pescare; non avevano voglia di andare a pescare, Pietro s’impunta: vado a pescare! E tornano a lasciarlo solo, sono andati in sette sulla barca a pescare. Passano tutta la notte: non trovano niente. Daranno colpa al vento, l’acqua agitata, diranno: Pietro ci hai guastato la notte, potevamo dormire e nessuno dice: “Se ci fosse qui Gesù”. Come altre volte, la pesca miracolosa, la prima pesca, il primo miracolo che vede Pietro dopo Cana, la pesca miracolosa. Se fosse stato qui Gesù, se ci fosse qui Gesù. Lo vedranno, sarà là sull’altra riva Gesù che li aspetta e dirà: “Gettate la rete, gettate la rete. Abbiamo lavorato tutta la notte, non abbiamo pescato niente. Gettate la rete: e tirano su centocinquantatré grossi pesci”. Se ci fosse qui Gesù. Nella nostra vita? Colpa di questo, colpa di quello, colpa, colpa, noi siamo sempre pronti, come Eva, come Adamo: è stata la donna; la donna: è stato il serpente. La colpa è degli altri, sempre, e non diciamo: se ci fosse Gesù; se io fossi un momentino più con Gesù; se Gesù fosse un momentino più con me e in me; se ci fosse Gesù. “Se il Signore non costruisce la casa…”.

Abbiamo il cantico degli Efesini, più volte l’abbiamo meditato, è la nostra vocazione che trova pienezza in Maria, è la nostra vocazione portata al massimo, all’eccelso, alla sublimità da Maria. Maria è una di noi, è creatura come noi, per questo è sorella, Maria è Madre di Cristo Gesù per questo è nostra Madre, sorella e Madre che ha realizzato la pienezza delle pienezze. Quanto Paolo dice di me, di te, quanto Paolo dice della Chiesa, quanto Paolo dice trova la realizzazione massima in Maria. Non è possibile dirlo a parole ci vorrebbe contemplazione, ci vorrebbe preghiera, ci vorrebbe, vorremmo dire, riposo dello spirito in un abbandono, completamente abbandonato alla grazia dello Spirito. Facciamo quello che possiamo. Abbiamo pur detto: “Se non sono i nostri cuori così bianchi come gigli, pur ti siamo amati figli”. E vorremmo questa sera con la grazia dello Spirito Santo dare a Maria il massimo di quanto possiamo, il massimo del poco, del pochissimo che possiamo. La preghiamo assieme fermandoci ad ogni strofa. Si recita il cantico Ef. 1,3-11.

La lettura breve: la lettera ai Romani (Rm. 8,28-32). “Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli”. Ci fermiamo un momentino. Fratelli qui c’è l’infinito di Dio, c’è l’infinito.

Anzitutto: tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, tutto concorre al bene, tutto, anche le disgrazie, concorre al bene anche il peccato originale, il peccato di Adamo concorre a bene, anzi, Paolo dice: Sono contento di essere incluso nelle disubbidienza di Adamo per poter beneficiare dell’obbedienza di Cristo, per poter beneficiare dei meriti di Cristo che viene dalla sua obbedienza fino alla morte, io sono contento di essere incluso, di essere inserito nella disubbidienza di Adamo. “Quelli che da sempre ha conosciuto”, ma, quelli chi? Tu, tu che da sempre il Padre, da sempre ti ha conosciuto, da sempre, ti ha anche predestinato ad essere conforme all’immagine del Figlio suo, a diventare perfetta, perfetta immagine del Figlio suo tanto da esservi fratello gemello.Quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati”. Fratelli non possiamo meditare a lungo però l’annuncio ci mette un brivido, un brivido, uno scossone pensando alla nostra ignavia, alla nostra pigrizia, alla nostra accidia nel corrispondere a tanta grazia cha ha la misura dell’eternità. “Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?”.
Questo brano che senso ha nella liturgia mariana? È che Maria ha realizzato in pienezza il progetto del Padre. Troppo spesso il progetto del Padre va in frantumi per la nostra poca, pochissima corrispondenza, ci gioisce il cuore pensando che almeno una creatura è stata capace di rispondere in pienezza al desiderio del Padre, al progetto del Padre: almeno lei. Ma questa creatura, questa “almeno Lei” è tua Madre, tua Madre in persona: Maria. Per cui, la santità della madre si riversa sui figli, la dignità di una madre, il prestigio di una madre ricade, va sui suoi figli, ricade sui figli, la santità della madre ricade su di noi, a un patto: che non siamo figli degeneri, che non ci dichiariamo degeneri.
L’antifona è del Magnificat: “Tutti i secoli mi diranno beata, l’Onnipotente ha fatto in me grandi cose”. Noi vorremmo unire la nostra voce a quella di tutti i secoli e dire: Beata Maria, dirle: “Si grandi cose di te si cantano, o Maria: oggi sei stata assunta sopra i cori degli Angeli e trionfi con Cristo in eterno”.

Dovevamo dire tre misteri del rosario, non li diremo, diremo solo un mistero o due al termine della messa come ringraziamento ma avremmo dovuto dire tre misteri adesso e due dopo. Sono le nove e cinque: bene, iniziamo la messa. Il Gloria sia veramente un Gloria, una lode, un Gloria. Se sempre abbiamo pure richiamato la raccomandazione di Ambrogio: “Sia in voi il cuore di Maria per esultare nel Signore, sia in voi l’animo di Maria per magnificare il Signore, sia in voi lo spirito di Maria per tripudiare nel Signore”. Se sempre, questa sera ancora di più; quante bestemmie che profanano l’umanità che bestemmiano il nome di Gesù, il nome di Maria, il nome di Dio. Il nostro Gloria, il Magnificat di Maria, sia una degna riparazione, non degna perché è nostro: perché è il Magnificat di Maria. Il nostro Gloria unito al Magnificat di Maria e sia veramente una degna riparazione. Lentamente cercando di avere lo stesso tono con colui che guida, il sacerdote, cerca di dare anche un ritmo. Gloria.

La prima lettura è dal Libro delle Cronache, parla dell’Arca dell’Alleanza: “Introdussero l’Arca di Dio e la collocarono al centro della tenda eretta per essa”. Il brano parla dell’Arca dell’Alleanza che costituisce per Israele il segno della presenza di Dio, segno, segno. La liturgia applica il testo a Maria essa infatti può considerarsi l’Arca della Nuova Alleanza, e il segno, non solo il segno, non solo il segno ma porta veramente Dio, accoglie in sé Colui che fonde e riassume nella propria persona questa alleanza tra Dio e l’uomo, questa amicizia, questo patto tra Dio e l’uomo. Il trasferimento poi dell’Arca a Gerusalemme ricorda, evoca, l’assunzione della Vergine, vera città di Dio, la Gerusalemme definitiva. 1 Cr. 15,3-4;15-16 e 1 Cr. 16,1-2. Salmo responsoriale.

Lc. 11,27-28: “In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: “Beato il ventre che ti ha portato, ma egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!“. Vedete, questa sera non c’è la predica, solo commenti, semplici commenti alle letture. Questo brano del vangelo più volte l’abbiamo incontrato e l’abbiamo meditato. Maria ha generato Gesù ma ancora di più ha fatto sua, nell’obbedienza della fede, la Parola di Dio: è diventata sede della Sapienza, ha accolto “la Parola Verbo eterno di Dio” e la coglie con così tanto amore che il Verbo eterno di Dio si fa Carne in Lei, prende la natura umana in Lei. S. Agostino, più volte abbiamo detto: per Maria non conta essere semplicemente Madre di Gesù, quello che vale per Lei e vale di più, il suo vero titolo di gloria è sul piano spirituale della fede. Elisabetta dirà: “Beata te Maria perché hai creduto”. Gesù conferma: “Beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica. Fratello, sorella, madre, chi fa la volontà del Padre mio questo è mio fratello, sorella e madre, beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono nel loro cuore”. Gesù conferma poi ed estende la beatitudine di Maria.

Avevo intenzione, se non fosse così, sono già le nove e mezza, avevo intenzione di leggere un brano è seconda lettura dell’Assunzione, e dalla Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus, di Pio XII, quando proclama Maria Assunta in cielo. E qui una parola. È da poco che Maria è Assunta in cielo, è dal 1950, è una delle prime se non la prima festa mariana; è una delle prime feste mariane. Abbiamo messo in centro, abbiamo San Giovanni Damasceno che ha delle orazioni stupende, stupende, esaltanti sull’assunzione di Maria, è del secolo VII, ma San Giovanni Damasceno raccoglie una tradizione preesistente. Lo stesso vangelo apocrifo di San Giacomo che racconta del fatto dell’assunzione, del sepolcro vuoto, lasciando stare quello che è la coreografia del sepolcro vuoto, ma al sepolcro ci sono i fiori e Maria non c’è, lasciando stare la coreografia ci dice una realtà vera, una realtà che la primitiva Chiesa credeva che Maria era assunta in cielo, aveva questa certezza. Lasciamo stare la coreografia ma la certezza che sottolinea, la verità che sosteneva tutto quello che la chiesa primitiva credeva: Maria Assunta in cielo. Pio XII in questa Costituzione ci rimette in rilievo punti particolari, efficaci che mi dicono come questa verità, questo dogma è contenuto nel deposito sacro della rivelazione, cioè contenuto nella Scrittura. E poi fa un breve florilegio, cioè prende dei fiori dai vari Padri: San Giorgio Damasceno, San Germano di Costantinopoli, uno scrittore antico afferma, eccetera. Prende alcune affermazioni che sarebbe tanto bello, o meglio, sarebbe tanto confortante al nostro spirito: sentire così della nostra Madre, sentire queste bellissime espressioni a riguardo a Maria e vederla come sono tanti fratelli, da sempre il popolo cristiano l’ha amata, l’ha venerata, ha cantato di Lei, perché Lei è la sublime, è la sublimità di Dio. Cristo Gesù è il Signore e il Salvatore, Maria è la Madre di Cristo Gesù, Signore e Salvatore. Il bel salmo: “Siede la regina alla destra, siede la regina alla destra del re, siede alla destra del re”. Bellissimo salmo che dice di Lei, che parla di Lei. E termina così il brano: “In tal modo l’augusta Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l’eternità, con uno stesso decreto di predestinazione, Immacolata nella sua concezione, Vergine illibata nella sua divina maternità, generosa Compagna del Divino Redentore vittorioso sul peccato e sulla morte, alla fine ottenne di coronare le sue grandezze superando la corruzione del sepolcro, vinse la morte come Gesù suo Figlio e fu innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re Immortale dei secoli”.
Dando riparazione al Padre in Cristo, con Cristo, per Cristo di tanti fratelli, ottenendo, chiedendo, supplicando misericordia per me e per loro, chiedendo salvezza per loro mentre l’otteniamo per noi professando la fede. L’abbiamo detto e ripetuto: di fronte al Signore noi non siamo se non peccato e assoluta impotenza nel fare il bene. Di fronte al Signore noi non siamo soltanto, noi, per quanto in noi, quello che è proprio nostro, noi, noi, il mio io è peccato e assoluta impotenza a fare il bene. Tutto quello che mi viene è dono, è dono, è dono, è dono di grazia, è dono di amore, è dono di salvezza, sono i meriti di Cristo Gesù che mi vengono elargiti a dismisura, e divento ricco – quello che sto dicendo io è tutto Paolo, tutto Paolo questo pensiero, tutto Paolo – divento ricco a dismisura della potenza di Cristo, dei meriti di Cristo, l’unica mia ingiustizia sono i meriti di Cristo. E Maria è stata capace di corrispondere in pienezza, Lei si è sentita il niente che è la ceratura, si è immedesimata nel suo niente, si è confusa nel suo niente, si è inabissata nel suo niente e la grazia a profusione, a profusione, scendeva in Lei, si dilatava in Lei, la colmava di misura in misura, di pienezza in pienezza fino ad essere quella che è: Madre, Vergine, Sposa di Cristo. Madre, Vergine, Sposa in Cristo. In Lei Cristo Gesù sposa l’umanità attraverso sua Madre. È assunta in cielo: noi professiamo. Vorremmo essere capaci di un supplemento di fede per parare le troppe volte che siamo stati deboli nella fede: “Uomo di poca fede perché hai dubitato?” dirà Gesù a Pietro. “Uomo di poca fede perché hai dubitato?”.
Ricordiamo i fratelli che sono uniti a noi nella preghiera. Siamo tanti fratelli, almeno tre volte tanto quanti siamo qui che a quest’ora, lontano, stanno pregando in unione, partecipando spiritualmente alla nostra messa. Avevo promesso alla Orsola che l’avremmo ricordata, sta pregando anche lei con la comunità del Cottolengo a Biella, sta pregando; è là a fare volontariato, a Biella, al Cottolengo e a quest’ora hanno la preghiera, hanno il rosario, hanno l’Ufficio delle Letture, hanno preghiera mariana e gli ho detto noi incominceremo alle otto e mezza fino alle dieci e mezza e dice proprio: io starò in preghiera con voi. Poi sono tanti fratelli e sorelle che stanno pregando, sono in unione con noi e noi con loro. Ricordiamo poi tutti quanti si raccomandano alle nostre preghiere, voi sapete quanti, alle nostre? No! all’intercessione di Maria, quanta miseria dell’umanità, di questa povera umanità si rivolge a Maria perché solo lei, solo lei, può soccorrere, solo lei può salvare, solo lei. E noi ci uniamo alla supplica di questi fratelli, di queste sorelle facendo nostra la loro pena e, nello stesso tempo, condividendo, approfittando, supplendo, dalla loro fede, dalla loro pazienza e dalla loro offerta di pena e di sacrificio.
Abbiamo già ricordato il fratello di Gatti Angela e di Albini Dina, lo ricordiamo ancora ma ricordiamo anche i defunti di questi giorni. Oggi hanno fatto il funerale, a Roccafranca, a Fusari Felicita, un angelo, sapete, un angelo. Quante volte è venuta qui, povera figliuola. L’ultima volta era tutta gonfia di male, di sofferenza, di pena. Avevo promesso che l’avrei rivista, solo che, vieni tu, vengo io, non sono riuscito ad andare. Una sofferenza che solo lei e il suo pudore, nascondeva la sofferenza a tutti e quanti non sapevano neanche di che terribile sofferenza era inchiodata. Prega per noi in paradiso, sta pregando con noi, è là nella gloria di Maria Assunta, nella gloria di Maria Assunta. E tutti i vostri defunti. Evento gioioso per noi, pensando che quando entreremo nell’eternità vedremo tanti fratelli che ci aspettano, tante sorelle che ci aspettano e sarà un bel riunirci attorno a Maria, inebriati dal suo sorriso, irraggiati dal suo candore, beatificati dalla sua stessa santità. Ricordiamo il Papa a Denver, ricordiamo la marcia della pace a Sarajevo, impedita. Ricordiamo i numerosissimi, centinaia, migliaia di giovani a Denver, il Papa è là con loro. Ricordiamo i fratelli che sono sempre con noi ma dato le ferie sono via, però, sono uniti a noi nella preghiera. Ricordiamo anche la Giulia che è in missione a Dilla, ci ha scritto proprio in questi giorni, passerò la lettera agli interessati.
Riprendiamo: la Preghiera Eucaristica I, canone romano. Domani prenderemo la Preghiera Eucaristica IV, l’inno a Dio Creatore, e ancor di più, Redentore. Questa sera la Preghiera Eucaristica I, canone romano, che chiama tanti santi, e quasi per dire a questi santi che nominiamo: su, su fate presto, una grande festa, fatela anche per noi perché la Madonna merita di più di quanto possiamo e ditele anche per noi quanto gli vogliamo bene; come per dire così a questi santi che smuovono e ci accompagnano nella preghiera e nel sacrificio. Smuovono la nostra attenzione con la loro preghiera, con la loro intercessione. “…Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli, che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace”. Li chiamiamo per nome. Sono nell’esultanza i nostri defunti e sempre in Cristo oggi celebrano l’Assunzione, la perfetta vittoria di Cristo nella Madre, loro che in Cristo Gesù hanno vinto il peccato e la morte, loro che sono in attesa della risurrezione completa quando anche il corpo verrà riunito e animato dallo spirito per la gloria eterna. Li chiamiamo per nome i nostri defunti.

Preghiamo per la salute del Vescovo Mons. Pierantonio Tremolada
Invocando l’intercessione del Servo di Dio don Silvio Galli

Lunedì 11 luglio 2022 il vescovo Pierantonio Tremolada sarà ricoverato presso l’Ospedale San Gerardo di Monza dove, nei giorni successivi, sarà sottoposto al trapianto di midollo.

Domenica 10 luglio alle 18.30 in Cattedrale il vicario generale, mons. Gaetano Fontana, presiederà, alla vigilia del ricovero, la Santa Messa pro Episcopo.

Nella stessa domenica anche tutte le parrocchie della Diocesi sono invitate a celebrare una Messa pro Episcopo con l’intenzione di preghiera per la salute del Vescovo.

Salute del vescovo tremoladaContinuiamo a pregare insieme per la salute del Vescovo con la, mons. Gaetano Fontana:

Padre,
tuo Figlio ci ha invitato ad osservare i gigli del campo e gli uccelli del cielo per farci cogliere quanto Tu sei provvidente e ti prendi cura costantemente degli uomini e delle donne di questo mondo.

Ora, la tua Chiesa bresciana, con umiltà e fervore, ti implora e ti supplica di assistere il nostro Vescovo Pierantonio, che, in questo momento, sta sperimentando il mistero della sofferenza nel suo corpo.

In lui, noi vediamo e troviamo il volto di Te, Padre!

E nel nome del Tuo Figlio Gesù Cristo, che è sempre stato affettuoso, comprensivo ed attento alle persone malate, ti chiediamo di esaudire la nostra preghiera: che il nostro Vescovo, grazie alla potenza dello Spirito Santo, riceva il dono della guarigione.

Amen

L’Ufficio per la Liturgia ha preparato questa preghiera dei fedeli per le celebrazioni parrocchiali:

Ti preghiamo, o Padre, fonte della vita, per il nostro Vescovo Pierantonio; noi ti chiediamo di sostenerlo nella prova, di confermarlo nell’amore per Te e per la Chiesa che gli hai affidato, di restituircelo ancora come pastore e, nella tua misericordia, ti sia gradita la sua vita consegnata alla tua volontà. Preghiamo.

Causa di Beatificazione e Canonizzazione di don Silvio Galli

12 giugno 22 – Chiari (Brescia)

 

Italia – Chiusura Inchiesta diocesana della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di don Silvio Galli, SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Chiari) – Domenica scorsa, 12 giugno, presso l’Istituto salesiano “San Bernardino” di Chiari, Brescia, si è chiusa l’Inchiesta diocesana per la Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio don Silvio Galli, salesiano sacerdote, che si era aperta nel Duomo di Chiari l’11 ottobre 2020. Oltre 1.500 le persone che hanno preso parte all’evento: a significare come don Galli sia ancora tanto amato dalla gente.

Continua a leggere…

 

Italy – Closing Diocesan Inquiry for Cause of Beatification and Canonization of Fr. Silvio Galli, SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Chiari) – Last Sunday, June 12, at the Salesian Institute “San Bernardino” in Chiari, Brescia, the Diocesan Inquiry for the Cause of Beatification and Canonization of the Servant of God Fr. Silvio Galli, Salesian priest, which had opened in Chiari Cathedral on Oct. 11, 2020, closed. More than 1,500 people attended the event: emblematic of how Fr. Galli is still so loved by the people.

Keep reading…

 

Italie – Clôture de l’Enquête Diocésaine de la Cause de Béatification et de Canonisation du P. Silvio Galli, SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Chiari) – Dimanche dernier, le 12 juin, à l’Institut salésien « Saint Bernardin » de Chiari, Brescia, s’est clôturée l’Enquête Diocésaine pour la Cause de Béatification et de Canonisation du P. Silvio Galli, Serviteur de Dieu, prêtre salésien, qui s’était ouverte dans la Cathédrale de Chiari le 11 octobre 2020. Plus de 1 500 personnes ont participé à l’événement : pour signifier à quel point le P. Galli est toujours aimé des gens.

Continue de lire…

 

Italia – Se cierra la Investigación Diocesana sobre la Causa de beatificación y canonización del padre Silvio Galli, SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Chiari) – El pasado domingo 12 de junio, en el Instituto Salesiano “San Bernardino” de Chiari, Brescia, se cerró la investigación diocesana sobre la Causa de beatificación y canonización del Siervo de Dios padre Silvio Galli, sacerdote salesiano; proceso que fue abierto en la Catedral de Chiari el 11 de octubre de 2020. Más de 1.500 personas participaron en el evento, demostrando el amor de la gente a padre Galli.

Sigue leyendo…

 

Itália – Encerramento do Processo Diocesano da Causa de Beatificação e Canonização do P. Silvio Galli SDB

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Chiari) – Encerrado domingo passado, 12 de junho, no Instituto Salesiano ‘San Bernardino’ em Chiari, Brescia, o Processo Diocesano para a Causa de Beatificação e Canonização do Servo de Deus P. Silvio Galli, salesiano sacerdote, processo que tinha sido aberto na Catedral de Chiari em 11 de outubro de 2020. Mais de 1.500 as pessoas que participaram do evento, a significar como o P. Galli continua deveras amado pelo povo.

Continue lendo…

 

Włochy – Niedziela, 12 czerwca: zakończenie diecezjalnego etapu procesu kanonizacyjnego ks. Silvio Gallego, salezjanina

Chiusira inchiesta diocena beatificazione Don Silvio Galli

(ANS – Chiari) – W niedzielę 12 czerwca w Instytucie Salezjańskim “San Bernardino” w Chiari (Brescia) zakończył się diecezjalny etap procesu beatyfikacyjnego i kanonizacyjnego sługi Bożego ks. Silvio Gallego, salezjanina, który rozpoczął się w katedrze w Chiari 11 października 2020 r. W uroczystości wzięło udział ponad 1500 osób, co świadczy o tym, że ks. Galli nadal jest bardzo kochany przez wielu.

Czytaj dalej…

 

Chiusura dell’Inchiesta diocesana della Causa di Canonizzazione di don Silvio Galli

12 giugno 22 – Chiari (Brescia)

 

Italia – Domenica 12 giugno 2022: chiusura dell’Inchiesta diocesana della Causa di Canonizzazione di don Silvio Galli, SDB

Presentazione libro Don Silvio Galli prete delle Beatitudini

(ANS – Chiari) – Domenica prossima, 12 giugno 2022, nel decimo anniversario della nascita al Cielo del Servo di Dio don Silvio Galli, SDB, (Palazzolo Milanese, 10 settembre 1927 – Chiari, 12 giugno 2012) si concluderà ufficialmente a Chiari l’Inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità e di segni del Servo di Dio: Inchiesta che, dopo i necessari atti previ, si era aperta nel Duomo di Chiari l’11 ottobre 2020 e che rappresenta una prima, fondamentale tappa della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di don Galli.

Continua a leggere…

 

Italy – Sunday, June 12, 2022: Closing of Diocesan Inquiry of the Cause of Canonization of Fr. Silvio Galli, SDB

Presentazione libro Don Silvio Galli prete delle Beatitudini

(ANS – Chiari) – Next Sunday, June 12, 2022, on the tenth anniversary of the birth to Heaven of the Servant of God Fr. Silvio Galli, SDB, (Palazzolo Milanese, Sept. 10, 1927 – Chiari, June 12, 2012) the Diocesan Inquiry into the life, virtues, and reputation for holiness and signs of the Servant of God will officially conclude in Chiari: an Inquiry that, after the necessary preliminary acts, had opened in Chiari Cathedral on Oct. 11, 2020, and which represents a first, fundamental stage in the Cause of Beatification and Canonization of Fr. Galli.

Keep reading…

 

Italie – Le dimanche 12 juin 2022 : Clôture de l’Enquête Diocésaine sur la Cause de Canonisation du P. Silvio Galli, SDB

Presentazione libro Don Silvio Galli prete delle Beatitudini

(ANS – Chiari) – Dimanche prochain, le 12 juin 2022, à l’occasion du dixième anniversaire de la naissance au Ciel du P. Silvio Galli, SDB (Palazzolo Milanese, le 10 septembre 1927 – Chiari, le 12 juin 2012), Serviteur de Dieu, l’Enquête diocésaine sur la vie, les vertus et la renommée de sainteté et de signes du Serviteur de Dieu se terminera officiellement à Chiari (Brescia). L’Enquête, après les actes préliminaires nécessaires, avait été ouverte dans la Cathédrale de Chiari le 11 octobre 2020 et représente une première étape fondamentale de la Cause de Béatification et de Canonisation du P. Galli.

Continue de lire…

 

Italia – Domingo 12 de junio de 2022: Clausura de la Investigación Diocesana sobre la Causa de Canonización del padre Silvio Galli, SDB

Presentazione libro Don Silvio Galli prete delle Beatitudini

(ANS – Chiari) – El próximo domingo 12 de junio de 2022, en el décimo aniversario del nacimiento en el Cielo del Siervo de Dios Don Silvio Galli, SDB, (Palazzolo Milanese, 10 de septiembre de 1927 – Chiari, 12 de junio de 2012) finalizará oficialmente en Chiari la Investigación diocesana sobre la vida, las virtudes y la fama de santidad y los signos del Siervo de Dios. Una investigación que, después de los actos preliminares necesarios, se abrió en la Catedral de Chiari el 11 de octubre de 2020 y que representa una primera, etapa fundamental para la Causa de beatificación y canonización del padre Galli.

Sigue leyendo…

 

Itália – Domingo encerra-se o Processo Diocesano da Causa de Canonização do P. Silvio Galli SDB

Presentazione libro Don Silvio Galli prete delle Beatitudini

(ANS – Claros) – Domingo próximo, 12 de junho de 2022, décimo aniversário de morte do Servo de Deus P. Silvio Galli SDB (Palazzolo Milanese, 10 de setembro de 1927 – Chiari, 12 de junho de 2012), terminará oficialmente em Chiari o Processo Diocesano sobre a vida, as virtudes e a fama de santidade e de sinais, do Servo de Deus (SdeD), processo que, após os necessários atos prévios, se tinha iniciado no Domo de Chiari em 11 de outubro de 2020 e que representa uma primeira, fundamental, etapa da Causa de Beatificação e Canonização do P. Galli.

Continue lendo…

 

Włochy – Niedziela, 12 czerwca: zakończenie diecezjalnego etapu procesu kanonizacyjnego ks. Silvio Gallego, salezjanina

Presentazione libro Don Silvio Galli prete delle Beatitudini

(ANS – Chiari) – W przyszłą niedzielę, 12 czerwca, w dziesiątą rocznicę śmieci sługi Bożego ks. Silvio Gallego, salezjanina (Palazzolo Milanese, 10 września 1927 – Chiari, 12 czerwca 2012) w Chiari zostanie oficjalnie zakończony diecezjalny etap procesu beatyfikacyjnego i kanonizacyjnego sługi Bożego. Etap ten, który, po niezbędnych czynnościach wstępnych, rozpoczął się w katedrze w Chiari 11 października 2020 r., stanowi pierwszy, zasadniczy etap w procesie beatyfikacyjnym i kanonizacyjnym ks. Gallego.

Czytaj dalej…

 

Chiusura dell’Inchiesta diocesana della Causa di Canonizzazione di don Silvio Galli

12 giugno 22 – Chiari (Brescia)

 

beatificazione e canonizzazione • San Bernardino - Chiari • Scuola Paritaria

Con l’augurio della S. Pasqua vi giunge anche il Foglio informativo

Come vedrete è ufficiale la data della chiusura dell’Inchiesta diocesana: domenica 12 giugno 2022 nel X anniversario della sua nascita al cielo.

Invito a diffondere il foglio e continuiamo a pregare chiedendo l’intercessione di don Galli.

beatificazione e canonizzazione • San Bernardino - Chiari • Scuola Paritaria

“Nel mistero della comunione dei Santi viviamo la Pasqua del Signore nella quale il Figlio di Dio, incarnatosi e fattosi obbediente fino alla morte di croce, è talmente esaltato nella risurrezione e nella ascensione, da poter comunicare al mondo la sua vita divina, affinché gli uomini, morti al peccato e configurati a Cristo, ‘non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto ed è risuscitato per loro’ (2 Cor 5,15)”.

Santa Pasqua 2022
Don Pierluigi Cameroni SDB
Postulatore Generale

Novena a Don Galli

Continuiamo a pregare con l’intercessione di don Galli per Gaia.
Invitiamo a fare una novena

Auguri del Direttore di San Bernardino don Eugenio Riva

Con l’augurio del S. Natale e di un 2022 ricco di benedizioni vi giunga il Foglio informativo
della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio don Silvio Galli

Invitiamo a leggerlo e a diffonderlo.

Novena a Don Galli

Questa notte il Signore ha chiamato a sé la sorella di don Silvio Galli, Suor Ines, Figlia di Maria Ausiliatrice.
Ricordiamola nelle nostre preghiere.

Invito a fare una novena a Don Galli per il miracolo di guarigione di Gaia, giovane alunna del S. Bernardino di Chiari colpita da un tumore, che in questi giorni sarà sottoposta a un delicato intervento.

Buon cammino di Avvento

Anniversario della nascita del Servo di Dio don Silvio Galli
(10 settembre 1927)

In occasione dell’anniversario della nascita del Servo di Dio don Silvio Galli (10 settembre 1927) inviamo il Foglio n. 4 di promozione della sua Causa di Beatificazione.

Invitiamo a leggerlo e a diffonderlo.

Novena a Don Galli

Gaia, della IV liceo di San Bernardino, colpita da un tumore al cervello, chiede a Diola sua guarigione.
Preghiamo la novena di Don Galli perchè Dio ci conceda questo miracolo.
Iniziamo oggi 02 settembre e terminerà il 10 settembre compleanno di Don Galli.
Maria Ausiliatrice prega per noi-

IX anniversario della nascita al cielo del Servo di Dio don Silvio Galli

Domenica 13 giugno ricorderemo il IX anniversario della nascita al cielo del Servo di Dio don Silvio Galli.
Vi aspettiamo con gioia per ringraziare il Signore della testimonianza di vita consacrata e sacerdotale di questo Servo di Dio e affidarci alla sua intercessione

beatificazione e canonizzazione • San Bernardino - Chiari • Scuola Paritaria

La Causa del Servo di Dio don Silvio Galli avanza…

Gli incaricati di accompagnare l’Inchiesta hanno iniziato a raccogliere le prove testimoniali e documentali tese a dimostrare la vita virtuosa del Servo di Dio.
I membri del Tribunale, ovvero il Delegato episcopale, Mons. Pierantonio Lanzoni, il Promotore di giustizia, don Carlo Lazzaroni, e il Notaio, in un primo tempo don Claudio Boldini, sostituito dal mese di febbraio 2021 dalla Dott.ssa Vesna Cunja, da ottobre 2020 a marzo 2021 hanno ascoltato già oltre 30 testimoni.

Apertura dell’Inchiesta diocesana
della Causa Beatificazione e Canonizzazione di don Silvio Galli

“Tu solo sei il mio desiderio” questa espressione, del 1946 di quando era giovane chierico, ha fatto da leitmotiv domenica 11 ottobre 2020 all’apertura ufficiale, nel Duomo di Chiari (Brescia), alla Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio don Silvio Galli, Salesiano di Don Bosco, sacerdote, nato il 10 settembre 1927 a Palazzolo Milanese (Milano) e morto presso la casa salesiana “San Bernardino” di Chiari il 12 giugno 2012.

Apertura dell’Inchiesta diocesana
della Causa Beatificazione e Canonizzazione di don Silvio Galli

Apertura inchiesta don silvio galli 11 ottobre 2020

La presenza di numerose persone, che in posti diversi hanno partecipato a questo evento, ha confermato la diffusa e documentata fama di santità e di segni che accompagna la memoria viva di questo salesiano. Infatti, l’apertura della Causa è stata incoraggiata e sostenuta in particolare dal popolo santo di Dio che ha riconosciuto in don Galli un testimone singolare dell’amore di Dio.

LEGGI QUI L’ARTICOLO COMPLETO

beatificazione e canonizzazione • San Bernardino - Chiari • Scuola Paritaria

GUARDA LA DIRETTA

S. MESSA DI APERTURA INCHIESTA DIOCESANA BEATIFICAZIONE DON SILVIO GALLI
TELETUTTO BRESCIA

Opening of diocesan inquiry into Beatification and Canonization Cause of Fr Silvio Galli

The presence of numerous people, who attended the event in different places, confirmed the reputation for holiness and signs that accompany the living memory of this Salesian. In fact, the opening of the Cause was especially encouraged and supported by the holy people of God who recognized Fr Galli as a singular witness of God’s love.

READ HERE THE FULL ARTICLE

Ouverture de l’enquête diocésaine sur la Cause de Béatification et de Canonisation du P. Silvio Galli

La présence de nombreuses personnes, qui ont assisté à l’événement dans différents lieux, a confirmé la réputation de sainteté et de signes qui accompagnent la mémoire vivante de ce Salésien. En fait, l’ouverture de la Cause a été particulièrement encouragée et soutenue par le saint peuple de Dieu qui a reconnu le P. Galli comme un témoin singulier de l’amour de Dieu.

LISEZ L’ARTICLE COMPLET ICI

Apertura de la investigación diocesana de la Causa de beatificación y canonización del padre Silvio Galli

La presencia de numerosas personas, que en diversos lugares participaron al evento, ha confirmado la fama de santidad y los signos que acompañan la memoria viva de este salesiano. De hecho la apertura de la causa fue particularmente animada y apoyada por el pueblo santo de Dios que ha reconocido en el padre Galli un testimonio singular del amor de Dios.

LEA EL ARTÍCULO COMPLETO AQUÍ

Aberto o Processo Diocesano da Causa Beatificação e Canonização do salesiano P. Silvio Galli

A presença de mui numerosas pessoas que, em postos diversos, participaram do evento, confirmou a fama de santidade e de sinais que acompanha a memória viva deste religioso salesiano. De fato, o início da Causa foi especialmente encorajado e sustentado pelo Povo Santo de Deus, o qual tem reconhecido no P. Galli uma testemunha singular do amor de Deus.

LEIA O ARTIGO COMPLETO AQUI

Rozpoczęcie dochodzenia diecezjalnego w procesie beatyfikacyjnym i kanonizacyjnym ks. Silvio Gallego

Obecność licznych osób, które z różnych miejsc brały udział w tym wydarzeniu, potwierdziła sławę świętości i żywą pamięć, jaka towarzyszy temu salezjaninowi. Istotnie, rozpoczęcie tego procesu wypływa z inicjatywy ludu Bożego, który uznał w księdzu Gallim szczególnego świadka miłości Boga.

PRZECZYTAJ CAŁY ARTYKUŁ TUTAJ

La voce del popolo Don Silvio e la gioia nel cuore

Avviata la Causa di Beatificazione
e Canonizzazione di don Silvio Galli, SDB

Il 12 giugno 2019, VII anniversario della nascita al cielo di don Silvio Galli, è stato ufficialmente presentato al Vescovo di Brescia, Mons. Pierantonio Tremolada, il Supplex libellus, cioè l’istanza ufficiale con la quale la Congregazione Salesiana chiede l’apertura dell’Inchiesta diocesana sulla vita, le virtù, la fama di santità e di segni di don Silvio Galli, Sacerdote professo della Società di San Francesco di Sales.

Testimonianze

Don Silvio… È per tanti l’ancora di salvezza. Per tutti ed ognuno ha la stessa disponibilità senza cercare riconoscenza. Le premure maggiori le ha per chi lo ha derubato e qualche volta anche picchiato. È il testimone di tanta miseria umana, è fonte di tante speranze. Chi lo ha incontrato anche per un istante, ha la sensazione di aver incontrato una forza incredibile sotto la veste sdrucita di un prete timido e stanco. Ha in sé una specie di potere segreto che attira ed influisce sugli altri. Mi ha reso umile ed ha fatto ardere il mio cuore di una forza indescrivibile.

Testimonianze

Don Silvio non era soltanto un faro per gli umili e disperati, ma per ogni cristiano che si ritrovava riconciliato dallo sguardo di questo sacerdote che sapeva penetrare nel segreto del cuore e ti dava la soluzione di colpe passate e non confessate. Ti restituiva a Gesù tutto lindo e pulito. Veramente in lui, Gesù incontrava ognuno di noi attraverso il suo sguardo, il suo sorriso, la
sua apertura d’amore verso tutti.

Testimonianze

Don Silvio passava le sue giornate nella sua stanza-confessionale ad ascoltare le nostre pene, le nostre vicissitudini, i nostri dubbi. Notte e giorno (non è affatto un eufemismo dire ciò) portava a Gesù e Maria tutti coloro che gli aprivano il cuore, raccomandandosi alle sue suppliche di “avvocato” per noi. Quante difese dei nostri confronti, quanto ha pagato lui personalmente per tutti noi; quanto si è lasciato “spogliare” e “mangiare” da tutti.sua apertura d’amore verso tutti.

Testimonianze

Sono una mamma. Con le preghiere di don Silvio per mia figlia, dopo un brutto periodo, tutto è andato bene. Perciò ringrazio don Silvio. Dio lo benedica sempre.

Testimonianze

Una mamma, condannata ingiustamente per spaccio di droga è in prigione, si lascia morire lentamente non assumendo più cibo né bevande. Cadeva in coma. Viene ricoverata nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere (Mn).
Narra che dopo un bellissimo sogno si svegliava e si alzava dal letto e camminava come se fosse la prima volta. Le infermiere chiameranno il primario: «Stava morendo. Guardate! Miracolo!»
«Questo fu merito di don Silvio. Quando io non sentivo e non parlavo, don Silvio veniva spesso a Castiglione e si chinava al mio capezzale, piangeva e pregava sempre e diceva alle infermiere che non sarei morta. Mi imponeva le mani e pregava. Don Silvio per me è un Prete Santo…»

Testimonianze

Un ragazzo di 19 anni, figlio di un collega, è gravissimo per un aneurisma celebrale. La cooperatrice prega intensamente e lo affida a don Silvio. Nella notte si tenta di operarlo. Il neurologo dichiara: “Non mi è mai capitata una cosa del genere: le mie mani erano come guidate da qualcuno che operava con me”. Il ragazzo è salvo.

Testimonianze

Una mamma, al cui figlio è stato diagnosticato una grave tumore maligno al cervello, passa la notte a pregare davanti alla foto di don Silvio piangendo. La mattina dopo lo porta all’ospedale. Del tumore non c’è più traccia.

Testimonianze

Una mamma il giorno del funerale di don Silvio gli parla davanti alla bara: «Per quattro anni sono venuta da te, da quando mio figlio se n’è andato con quella donna a convivere, lasciando la fidanzata. Non è più tornato. Tu mi hai invitato sempre ad avere fiducia nella Madonna. Mi davi pace, conforto, speranza. Ora non potrò più avere tale conforto».
La mattina successiva suonano alla porta. È il figlio: «Mamma, ho capito quanto ti ho fatto soffrire, se vuoi, posso tornare a casa».

Testimonianze

Si faceva un gran parlare di don Silvio Galli, non solo a Chiari e nei paesi vicini, ma anche là dove meno lo si pensava. Tutti ne esaltavano la bontà e la cordialità verso tutti, senza distinzioni. Aiutava tutti, specialmente la sua preghiera era capace di far miracoli. Lui attribuiva tutto alla Madonna, che pregava e faceva pregare. Il sottoscritto aveva un problema difficile che non riusciva a risolvere, nonostante le indicazioni e i consigli avuti. Finalmente mi decisi di andare da lui per parlargliene. Vinsi le mie perplessità e potei esser ricevuto da don Silvio. Lo trovai mezzo ammalato. Umile, lasciò che io esponessi la mia situazione e rispondessi alle sue domande. Domandò tempo per rispondere e mi invitò a ritornare una seconda volta. Mi invitò a pregare la Madonna con fiducia.
Dopo alcuni giorni andai da lui. Aveva trovato il bandolo della matassa e col suo consiglio potei risolvere il mio problema. Avevo bisogno di altri due incontri, e lui sempre disponibile.

Testimonianze

Si faceva un gran parlare di don Galli. Volli andare da lui, più che altro per curiosità. L’accoglienza fu bella. Dopo i convenevoli, il Signore mi aspettava al varco. Finii col confessarmi. Ed era un po’ che non lo facevo. Sento una grande pace nel mio cuore.

Testimonianze

Io andavo spesso da don Galli. Non mi diceva delle grandi cose, cose che mi avrebbe detto anche un altro prete. Ma quelle parole mi scendevano al cuore e mi davano la forza di affrontare le difficoltà della vita, che erano molto dure. Ad ogni vuoto, ritornavo da lui ed egli mi dava la forza di continuare. Grazie, don Silvio.

Testimonianze

Quello che mi ha commosso di don Galli è stato il grande bene che voleva alla Madonna. Le dita intrecciate nel Rosario, non poteva dire due parole senza raccomandarsi di avere fiducia nella Madonna e non dimenticarla mai, anche nei momenti più difficili. Lui ricorreva a lei con la semplicità di un bambino. Ed ella lo ascoltava sempre e gli faceva promettere grandi cose nel su nome. Quando le chiedeva anche delle cose che sembravano impossibili, egli era sicuro di essere esaudito. Sempre nella sua vita.

Testimonianze

Da tanto tempo ho conosciuto don Silvio Galli, sono stato suo compagno nell’Istituto s. Ambrogio di Milano. Non l’ho mai visto alterato in volto, anche quando i suoi compagni lo tiravano in giro benevolmente col nomignolo di “Santone”. Era troppo buono. E la sua classe era una classe difficile e problematica. Dopo anni l’ho ritrovato a S. Bernardino al centro di centinaia di persone, che ricorrevano a lui, ogni giorno, mattino e sera. Ondate di immigrati si succedevano nel chiedere un pane. Tante persone lo assediavano nel suo ufficio per aver un consiglio, una benedizione, una grazia. Volontari e volontarie chiedevano a lui il sostegno e l’incoraggiamento per svolgere la loro missione. I fedeli assiepavano il suo confessionale e riempivano la chiesa per ascoltarne la parola. Si faceva tutto a tutti, ascoltava tutti con pazienza e cercava di andare incontro alle richieste di ognuno. A tutti con l’aiuto materiale offriva la parola di Dio, adattandola alle diverse situazioni. Non si smarriva; non si alterava di fronte ai casi più difficili. Distribuiva fiducia, speranza, certezza di essere accolti e amati come fratelli…

Testimonianze

… Questo lo ha fatto non per un caso, ma per tutti e per tutta una vita, quando era in salute, quando era ammalato, quando le forze venivano meno. Non ha tenuto mai nulla per sé, ma ha dato tutto fino all’estremo. Ha dato soldi; ha dato consigli; ha dato conforto e sostegno; ha dato comprensione e amore. Ha voluto che tutti avessero una parte della grande ricchezza di cui il Signore e la Madonna gli avevano riempito il cuore. Tutto questo è stato possibile solo perché don Silvio è stato uomo di Dio. Innamorato di Dio, ha offerto a Dio tutto quanto attraverso l’amore verso i fratelli. Non so nulla della sua interiorità. So che pregava incessantemente, diceva bene la Messa, aveva sempre sulle labbra la parola di Dio, si riferiva continuamente alla Provvidenza, ma mi basta averlo continuamente visto donare nel nome del Signore per dirlo uomo di Dio, un grande uomo di Dio. È stato un miracolo della Madonna, della cui devozione desiderava che tutti fossero, come lui, presi e conquistati.

Vuoi tenere vivi in te gli insegnamenti, gli esempi e la memoria di don Silvio Galli?
Aderisci all’Associazione di volontariato AUXILIUM, voluta e fondata da lui, e riconosciuta dalla Regione Lombardia.
Da solo non ce la faresti. Soltanto insieme ad amici puoi continuare e rinnovare l’assistenza ai poveri,
agli emarginati ed ai dimenticati che è stata la passione di don Silvio.
Fra i progetti non dimenticare quelli dei Missionari Salesiani. Coltiva il segreto della spiritualità di don Silvio.
Ogni uomo è creatura di Dio ed ha bisogno di un po’ di amore per vivere.
Di fronte alle difficoltà non temere. Hai un amico in cielo presso la Madonna

Associazione AUXILIUM
Istituto Salesiano “S. Bernardino”
Via Palazzolo – CHIARI